Comunità · Storie della Cestistica

Grazie di tutto, campione! La Cestistica saluta Salvatore De Gregorio

Il Palamangione ha abbracciato Salvatore De Gregorio in una serata di sport, amicizia e riconoscenza, insieme ai compagni di ieri e alla nuova squadra della Cestistica Gioiese.

Un giocatore in maglia bianca viene sollevato in aria da un gruppo di compagni di squadra a centrocampo del Palamangione di Gioia Tauro, circondato da altri giocatori in maglia bianca e nera; sullo sfondo il pubblico sugli spalti.
Un giocatore sollevato in aria dai compagni di squadra al centro del Palamangione di Gioia Tauro, durante la serata di saluto a Salvatore De Gregorio.

Gioia Tauro - Una serata di gala strameritata per un ragazzo che ha lasciato un’impronta, un solco profondo, delicato e dolce. Si può riassumere così la serata d’addio di Salvatore De Gregorio, nel palazzetto di casa sua, il Palamangione di Gioia Tauro, dove in questi anni ha lasciato sangue, sudore, tigna e cazzimma, ricevendo applausi a scena aperta, sorrisi e l’affetto eterno del popolo gioiese e delle decine di ragazzi che ha visto crescere o che ha cresciuto direttamente.

La gente di Gioia Tauro sfida il caldo opprimente del Palazzetto in questo torrido settembre e si accomoda sugli spalti per vedere “la prima ultima” di Salvatore, con la curiosità anche di cominciare a conoscere la nuova Serie C, anno 2026/2027, targata Aldo e Antonio Travia.

Per Salvatore tornano praticamente tutti: si rivedono sul parquet Rocco Musumeci, Rosario Lollio, Gianni Ventre e quasi tutto il roster vincitore del campionato di Serie DR1, Giovanni Zumbo, Giovanni De Gilio, Simone Lupoi, Jacopo Cutrì. Francesco Pezzimenti, per l’occasione, torna coi suoi e, insieme a Salvatore e ad Antonio Romeo, Alessandro Caratozzolo, Andrea Cento, sfidano nientemeno che la nuova squadra di Serie C.

Un ampio gruppo di giocatori, alcuni in maglia bianca e altri in maglia scura, posa insieme al centro del campo del Palamangione di Gioia Tauro, in piedi e in ginocchio sul cerchio di centrocampo verde, con il pubblico visibile sugli spalti alle spalle.
Giocatori della serata di saluto a Salvatore De Gregorio riuniti al centro del campo del Palamangione di Gioia Tauro.

Dopo la premiazione per la riffa organizzata in questi mesi, si comincia e, per un po’, è partita vera e combattuta. Gabriel, Junior, Luka, Denys Zhytenov, Kevin, Mama, Josh e gli Under, in tenuta nera, fanno sul serio e mostrano i loro numeri. Gli amici di Salvo, in tenuta bianca, tengono botta, rispondono al fuoco e, fin quando ne hanno, provano a giocarsela.

Si vede tanto divertimento in campo, azioni in velocità e tiri improbabili, schiacciate e tagliafuori intensi e rognosi, tutto sotto l’abile regia di Antonio Travia (che allena i bianchi) e Aldo Travia (che allena i neri).

In mezzo c’è sempre lui, Salvatore, che sgomita, inventa assist, piazza qualche numero dei suoi, urla, rimbrotta e ride coi suoi amici.

I quarti filano via veloci, anche l’arbitro di superoccasione della sfida si diverte e fischia il meno possibile, il pubblico se la ride e applaude.

La serata perfetta per salutare il giocatore perfetto.

Alla fine i neri prendono il sopravvento nel punteggio, che si allarga a dismisura, e danno la sensazione di essere a buon punto fisicamente e di aver cementato un ottimo spirito di gruppo.

Alla fine tutti intorno a Salvatore, tutti ad abbracciarlo, qualche lacrima, tanti sorrisi. E l’urlo classico della Cestistica lasciato a lui, che finisce come aveva cominciato, da condottiero.

Arrivederci Salvatore, che la vita ti sorrida e ti renda gioioso come tutti noi stasera.

La Cestistica Gioiese ti dice semplicemente:

GRAZIE DI TUTTO, CAMPIONE!

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